You can do it from your Bed

Ultima

Minestra riscaldata.

Il tema della minestra riscaldata è presente un pò dappertutto.

Se ne può sentir parlare in Politica, nella Musica, nello Sport, nella Televisione.
Ah già, se ne sente parlare anche nella Vita. Quasi dimenticavo.

La minestra riscaldata va bene lo stesso o non sarà mai come quella calda? E’ un bel dubbio. In fondo se ci presentassero al ristorante un piatto riscaldato potremmo non accorgercene o tutt’al più giudicarlo non buonissimo -sia in versione eufemistica, che non-.

Io penso che alla fine, se si ha davvero fame, la minestra riscaldata valga quanto quella originale. Possono esserci volte in cui ci sembra perfino più buona.
O magari è davvero più buona.

Molto dipende dagli ingredienti.

Chi sa di più, chi sa meglio.

Il mondo è diviso in due categorie di persone, in ogni campo: quelle che sanno e quelle che non sanno.
Semplice, lineare, quasi scontato e banale.

Le persone che sanno sono tuttavia divise in Nozionisti ed in Acculturati.

Il confine sembra sottile, io dico che è piuttosto marcato.

Il Nozionista sa che i Beatles sono stati la Band più importante della storia, l’Acculturato sa perchè i Beatles sono stati tutto questo.
Il primo si basa sul concetto e basta, il secondo ricerca un significato, una spiegazione al concetto stesso. Ed è questo apparentemente semplice procedimento che trasforma le nozioni in cultura.

E’ grazie a questo che ad un occhio attento si riesce a distinguere le persone stupide, quelle intelligenti, quelle con un’intelligenza nella media, anche quelle geniali, dalle persone brillanti.

Quelle persone che senza l’uso di paroloni, riescono a far scattare qualcosa in chi li incontra.
Si tratti di far sognare un ragazzo di diventare il nuovo Tolkien o di farlo immaginare Lou Reed la differenza non cambia. Sono queste persone che ci spingono a sognare.

Perchè alla fine possono esistere tutte le leggi della Fisica e della Chimica possibili ed immaginabili, ciò che muove davvero tutto è una sola cosa.

Il Motore si chiama Passione.

39 Considerazioni sparse su un Viaggio

  • Le Hostess Francesi tanta roba.
  • Le ragazze Edimbughesi altro fascino.
  • Il confronto tra il look di un tassista scozzese e quello di un tassista romano è inglorioso.
  • La cordialità scozzese non è un luogo comune.
  • Dio benedica la Sprite, ma in fondo la maledica.
  • Io non potrei guidare ad Edimburgo, perchè mi annoierei.
  • Se hanno la forma di un Castello oppure sono completamente in Vetro, allora sono edifici di Edimburgo.
  • Non pensavo potesse esistere qualcosa di più assurdo del film Dead or Alive. Non avevo calcolato Dead o Alive capendo meno della metà delle battute.
  • Un truzzo o un fighetto qui è Alternativo. Come look intendo, fortunatamente verrebbe deriso anche più che da noi.
  • I Taxi con le scritte “Jack Daniels” e/o altri alcolici. E ho detto tutto.
  • La TV scozzese è assurda. Assurda.
  • Uscire dalla camera alle 8:56 a.m. locali e sentire i Belle & Sebastian nella camera di fianco la nostra.
  • Rientrare in camera alle 8:57 a.m. locali e mettere i Belle & Sebastian sul proprio PC.
  • In Centro passate per il Villager. Si mangia e beve da Dio e vi servirà una ragazza fantastica.
  • Davanti ad una delle numerose banche c’era un tipo con Kilt e armi da fuoco.
  • Gabbiani. Gabbiani. Gabbiani.
  • I nani musulmani con la Mercedes sono tutti cattivi. Tutti.
  • Se camminate per Royal Mile, nei pressi del Castello, salutate verso in cielo. Se vi va bene fate un Own pazzesco. Ma non lo saprete mai.
  • In mezzo a millemila negozi la cosa che noti di più è uno Studio Legale.
  • Evitate South Bridge.
  • Ho le mani verdi. Gli umani di solito le ha rosse.
  • Scoiattoli tra le lapidi. E’ possibile.
  • MoccioooooH.
  • Se avete visto Trainspotting ogni Edimburghese vi ricorderà Renton.
  • Birra.
  • I negozi con la musica di cornamuse che ti fanno bestemmiare.
  • Cigno batte Gabbiano.
  • Gabbiano batte Piccione.
  • Non so quanti abitanti abbia Roslin. Io ne ho visti un paio.
  • La persona meno gentile con noi è stata un cameriere Italiano in un Ristorante Italiano.
  • Non usate Banche come punti di riferimento.
  • Ragazzi in Converse e Kilt.
  • Maxwell del cazzo!
  • La Mucca delle Highland è stupenda.
  • Dipendenza da Angus.
  • Lasciate perdere le previsioni del tempo.
  • Non so se ci sia mai stato un mostro laggiù, ma Loch Ness è una cosa enorme.
  • Ho incontrato svariate volte una donna piena di Piercing che avevo visto alla TV a Guinness World Record. Che emozione.
  • Fiumicino fa cacare.

    Per dubbi o chiarimenti su qualunque punto ci sono i Commenti.
    Ce ne sarebbero tante altre, ma trentanove mi sembrava un numero fico.

    To Think

    Pensare è la cosa più bella che ci sia.
    Non penso ci siano dubbi su questa affermazione. Basti solo pensare a quanto storicamente sia importante la libertà di pensiero.

    Cosa vuol dire pensare? A cosa serve pensare?

    Pensare per me vuol dire proiettare. Per me pensare è una esternazione interna.
    Suona male e sembra perfino non avere senso. Come fa ad essere una esternazione -esterna per definizione- ad essere interna?

    Io ritengo che all’interno di ognuno di noi ci sia una scatola. Una scatola che contiene noi stessi.
    E sono due, dopo l’esternazione interna, adesso c’è una scatola dentro di noi che ci racchiude?

    Ebbene sì, quando pensiamo riusciamo a tirare fuori davvero quello che siamo, senza che sia l’esterno a decidere per noi. Perchè altrimenti si direbbe “pensa prima di agire“?

    Pensare ci porta a non avere paura di fare, ci porta a non aver paura di vivere. Anzi, mi sbilancio, pensare ci porta a vivere.

    E pensandoci bene, pensare ci porta a dare senso ai controsensi e quindi ci spinge oltre limiti impensabili.

    Forse è questo di cui ha bisogno il Mondo. Forse ha solamente bisogno di pensare.

    Musica sulla Pelle.

    Passeggiando per Edimburgo vedi Pub strani, ragazzi con Converse, magliette e camicie particolari.
    Tutti assomigliano a delle piccole copie di personaggi più o meno noti del panorama musicale Underground.

    Poi arrivi a Leith, e tra negozi cinesi, individui che urinano sui muri e quant’altro, individui un uomo sulla trentina.
    Pochi capelli, una barba incolta, pochi denti. Una chitarra in spalla e le braccia tatuate.
    Su uno vi è un’iguana accompagnata dalla scritta Lust for Life, sull’altro la scritta Wanna be your Dog.

    E capisci tante cose.

    Gratitudine e Mostri vari.

    Soltanto ieri ho scritto qua sopra e non mi piace l’idea di scriverci a 24 ore di distanza.
    Cosa può essere successo in una giornata da far venire voglia di scrivere ancora? Niente. E’ quello il punto, non è successo Niente.

    Ho passato la giornata ad ingurgitare farmaci di vario genere, perchè credo di essere l’unico abitante di questo pianeta in grado di beccarsi due (non uno, due) mal di gola nel mese di Luglio.
    Uno prima degli Esami. Uno prima delle Vacanze.

    In questo lasso di tempo ho anche sbrigato le faccende più importanti prima della nostra Spedizione.
    Stampare scartoffie per l’Aereo.
    Stampare scartoffie per l’Albergo.
    Stampare scartoffie per non scordarmi cose da fare.

    Ah sì, tutto questo è stato preceduto dall’aggiustare la Stampante. Mortacci, direbbero a qualche ora di pullman da qua.

    Ho anche ritirato le Sterline. Ma non l’ho fatto nelle ultime 24 ore. A dire il vero l’ho fatto diversi giorni fa.

    In compenso ho (ri)guardato video e (ri)letto articoli su uno dei misteri che pià mi affascina da sempre.
    Nessie? No, quello lo guarderò dal vivo se tutto va bene.
    La morte di Paul McCartney? Esattamente. Ma non c’entra niente.

    Who is this now?
    I was Willie Campbell.

    Passato. Presente. Futuro.

    E’ passato tanto tempo dall’ultima volta che ho aggiornato questo Spazio. Quasi me ne vergogno.
    Sono successe tante, troppe cose. Cose che sembra ti cambino la vita, ma poi ti accorgi che hanno meno importanza di quanto credessi. Forse meno importanza di quanto dovrebbero.

    Ho conosciuto gente nuova, ho disconosciuto gente vecchia. Ho ascoltato musica nuova e continuo ad ascoltare quella vecchia. Ho letto libri nuovi e sto rileggendo libri vecchi.
    Magari le persone fossero come le note e le parole.

    Pochi giorni e si parte alla volta di Edimburgo e la cosa che più mi da soddisfazione di questo viaggio è che tutti mi chiedono “Perchè la Scozia?”.
    Ah no, è la seconda cosa più bella. La prima è che rispondo “Non ne ho idea.”.

    Questo viaggio al momento è l’unica cosa certa presente nella mia testa. Per tutto il resto ci sto lavorando, ma non ho una scadenza. E forse è meglio così.

    Per quanto riguarda il futuro -prossimo e non-, se potessi scriverne non sarebbe tale. E quando ne scriverò non sarà più futuro. Che cosa strana, che periodo strano.

    Che strano il Tempo.