You can do it from your Bed

Esordio

I’m gonna start a revolution from my bed

Il titolo del Post, del Blog, del Pensiero in sè prende liberamente spunto da un verso di una canzone piuttosto nota, anche a chi non fosse un grande erudito. In caso comunque ci sia qualcuno a cui non sovviene, vi risparmio anche il disturbo di cercare su Google: Don’t Look Back in Anger degli Oasis.

Il verso si rifa ad un evento piuttosto noto, avvenuto diversi decenni or sono – correva l’anno 1969-. Mi sto riferendo al Bed-in attuato da una delle coppie di neosposini più famose di sempre, tali John Lennon e Yoko Ono. Il termine era una voluta storpiatura di Sit-in, parola inglese utilizzata per indicare un’azione di protesta. John e Yoko, avevano infatti come intento quello di protestare contro la Guerra del Vietnam allora in corso. Non mi dilungo oltre, perchè rischierei di ricopiare testualmente da Wikipedia o qualche altro sito. Se volete farvi un’idea di cosa fosse questa iniziativa vi indirizzo io.
Curioso come la stessa canzone degli Oasis sia stata più volte quasi accusata di plagio nei confronti della nota Imagine dello stesso Lennon. Casualità? Forse.

Seppur io sia un pacifista abbastanza convinto, non è contro una particolare Guerra che ho intenzione di protestare. Ho scelto questo titolo più che altro perchè il mio tentativo di rivoluzione , o per meglio dire di ribellione, avviene da dietro un Monitor. E non nego che il più delle volte le idee su cosa scrivere mi vengono quando sono comodamente posizionato sul mio letto.

Ho provato svariate volte ad iniziare un Blog o comunque qualcosa di simile, senza tuttavia trovare mai l’ispirazione totale.
In un certo senso devo ringraziare Mario Domina, il cui Blog presto metterò nella lista qui a lato assieme a tanti altri, perchè mi ha davvero dato la spinta finale prima di impegnarmi in questo “progetto”.

Purtroppo non ho le conoscenze scolastiche ed extrascolastiche per riuscire a creare uno spazio web dello spessore pari al suo, ma cercherò in ogni modo di trasmettere qualcosa agli eventuali lettori che decideranno di passare di qua di tanto in tanto. Il mio intento sarà quello di strappare loro un sorriso, una lacrima o anche solo un’inarcata di sopracciglio.
Insomma mi interessa che qualcosa resti. E questo sia che si vada a parlare di Filosofia, di Musica, di Letteratura, di Politica o semplicemente di pensieri buttati a raffica sulla tastiera.

Non ho intenzione di dire altro per ora, sia perchè non voglio dilungarmi, sia perchè preferisco tenere alcune idee per altri post, riservandomi il lusso di enunciarle ed analizzarle meglio.

Dal Rivoluzionario, per oggi credo sia tutto. Alla prossima, sperando che ci sia davvero un pubblico.

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