You can do it from your Bed

Deliri vari

Scorie.

Girando per il Web ho scoperto che l’insetto più pesante al mondo pesa 70 grammi.
Non ho saputo dire se fosse effettivamente una grossissima cifra, fino a quand non ho scoperto che le formiche pesano anche 0,008 grammi.
Bene, già riesco a fare una proporzione nella mia mente e giungo alla conclusione che quell’insettone più sta lontano da me e meglio è. Per me si intende.

Facendo un calcolo molto approssimativo e stupido viene che il peso medio di un insetto è sui 30 g. Aggiungiamoci che gli insettini come le formiche sono -credo e spero- assai più comuni dei bestioni che pesano 70 grammi e diciamo che il peso medio degli insetti si aggira sui 15-20 grammi. Magari non è così, ma è solamente un calcolo approssimativo.

Il peso medio della Popolazione Mondiale -sto parlando di uomini adesso, quelli con poche zampe e peli- è sui 70-75 kg. Più o meno dai, non c’è bisogno di fare un saggio di Matematica. Una volta mi piaceva la Matematica, poi non so cosa sia successo.

E l’introduzione è tutto sommato finita. Ora comincia il bello.

Facciamo un piccolo calcolo matematico adesso.

0,2 : x = 70 : 100
(100*0,2)/70 = x
x = 0,3 (circa)

L’uomo produce in media 200 grammi di materiale di scarto ogni 24 ore.

Il materiale di scarto che produciamo in 24 ore è pari a circa lo 0,3%  del nostro peso corporeo. Circa.

Non so niente del metabolismo degli insetti, ma supponiamo che avvenga più o meno la stessa cosa.

x : 0,3 = 0,02 : 100
(0,3*0,02)/100 = x
x = 0,00006

Bene, ciascun insetto produce in media 0,00006 chilogrammi di sostanze di rifiuto al giorno.
Ma torniamo agli Umani.

Al Mondo ci sono 6.800.000.000 persone circa. Chiediamo di nuovo aiuto alla Matematica.

6.800.000.000 * 0,2 = 1.360.000.000

Un Miliardo e dispari di chilogrammi di feci al giorno. Fortuna che la Terra è grande.

Ritorniamo ai nostri piccoli amici adesso. Al mondo ci sono circa 10.000.000.000.000.000.000 di insetti. Ripeto, fortuna che la Terra è grande.

10.000.000.000.000.000.000 * 0,00006 = 600.000.000.000.000

Se i calcoli sono esatti, e non escludo che ci siano diversi errori, gli insetti producono molte, ma molte, ma molte, ma molte più feci dell’Uomo nell’arco di 24 ore.
Stupefacente vero?

Consoliamoci, l’uomo in compenso produce tutta la Merda del pianeta.


Greatest Hits

Perchè solo su Youtube bisogna lanciare concorsi e fare video tutti sulla stessa tematica?
No, noi amanti dei Blog più che dei Vlog ci opponiamo. E così ho deciso di fare un post ispirandomi liberamente ad un post del Blog Lime’s Anthology.

Fateci un salto.
E se volete, cimentatevi anche voi.

Lui fa una Top10 delle sue canzoni preferite attualmente, una cosa che io non riesco a fare, perchè di solito vado in fissa più su un gruppo che su una compilation. Finirei per scrivere 10 canzoni degli Arcade Fire in questo periodo.

Cercherò dunque di fare un elenco delle 10 canzoni più importanti per me. Canzoni che in qualche modo mi hanno segnato o che hanno caratterizzato dei momenti particolari della mia vita. Ah, e non ci metterò nessuna canzone degli Arcade Fire per rendere il tutto più eccitante.

Non sono le mie 10 preferite, nè attuali, nè future, nè passate. Sono canzoni che amo e credo possa bastare. Le posizioni contano relativamente. La distanza tra la ventesima e la prima è minima. Immaginate tra la decima e la prima.

10. Man on the Silver Mountain – Rainbow
Perchè ha cambiato totalmente il mio modo di intendere la musica, facendomi scoprire che esiste un Mondo, un Universo oltre quello che passa alla Radio o su MTV. Se è scattata la scintilla lo devo in gran parte a Ronnie James Dio (da poco passato a miglior vita) e Ritchie Blackmore. E a Ozzy Osbourne. Diciamo che all’undicesimo posto c’è una canzone dei Black Sabbath di Ozzy. Scegliete voi quale.

9. Carrot Rope – Pavement
Di solito le canzoni che ascolto mi mettono malinconia, questa è una delle poche che riesce a farmi sorridere. Non so esattamente il motivo, ma mi piacerebbe poterlo spiegare.

8. The boy with the Arab Strap – Belle & Sebastian
Se in una canzone c’è un verso che recita “Color my life with the chaos of trouble”, allora non devo neppure stare a spiegare perchè si trova in una Top10. Semplicemente perfetto. La perfezione in otto parole.

7. Superstar – Sonic Youth
E’ una Cover in realtà, ma preferisco molto di più la loro versione a quella originale. Il più delle volte ascolto le canzoni con attenzione, ma quando parte questa semplicemente chiudo gli occhi. A volte neppure mi accorgo che sia finita.

6. Black – Pearl Jam
Ok, prima parlavo della perfezione in otto parole.
“I know someday you’ll have a beautiful life,
I know you’ll be a sun in somebody else’s sky, but why
Why, why can’t it be, why can’t it be mine

Struggente, la più struggente ammissione dell’evento più struggente che possa capitare durante il corso dell’esistenza: la fine di un amore.

5. If I ever feel better – Phoenix
In realtà amo tantissime canzoni di questa Band, ma questa è quella che ho canticchiato per tutta la vacanza in Scozia. Già il primo verso da solo merita l’ascolto.

4. Where is my mind – Pixies
Medaglia di cartone per una canzone meravigliosa di un gruppo altrettanto meraviglioso. Mi vergogno quasi a piazzarla fuori dal podio. Per una persona che è in totale confusione la maggior parte del tempo -come me- è un Must. Il problema è che alla domanda del titolo non da nessuna risposta. Ed è fantastica per questo.

3. There is a light that never goes out – The Smiths
C’è perfino un capitolo di Trainspotting che si intitola come la canzone. Solo per questo motivo già era nella Top10. Le altre 7 posizioni le hanno scalate Morrissey e la sua Band.

2. To the End – Blur
Un’altra canzone che non riesco a spiegare. E’ più forte di me, non ci riesco a dire perchè è al secondo posto. Forse per l’espressione “…collapsed in love”. La più grande grandezza -scusate il gioco di parole- dei Blur sta proprio nella capacità di accostare le parole.

1. Paranoid Android – Radiohead
Un CAPOLAVORO che ha cambiato forse ancor più che la canzone al #10 il mio modo di vedere -e non solo ascoltare- la musica. Chissà che tra qualche anno questa non sia in decima posizione e in prima non ce ne sia un’altra che mi ha spinto ancora un pò più in là in questo Mondo.

Curioso che le 3 Band più importanti della Storia siano -secondo me- Beatles, Velvet Underground e Joy Division e non abbia citato neppure una loro canzone.
L’avrò fatto apposta?

Renderò loro il giusto tributo con un Tag.


Children.. Wake Up!

Non è un Blog che parla di musica, però è stato uno dei momenti più emozionanti della mia vita. Davvero.

Il tutto è avvenuto qualche giorno fa, ed io ero comodamente in poltrona. Gli Arcade Fire, in diretta su Youtube, in un concerto dal Madison Square Garden di New York. Maestoso.

Ne è valsa la pensa farsi la nottata, invidia, solamente invidia per chi era sul posto. Io ho cantato da casa, come credo abbiano fatto in moltissimi.
Non mi va di perdermi in tecnicismi o altra roba, a tal proposito segnalo questo post.

Che altro dire..
Niente.


Minestra riscaldata.

Il tema della minestra riscaldata è presente un pò dappertutto.

Se ne può sentir parlare in Politica, nella Musica, nello Sport, nella Televisione.
Ah già, se ne sente parlare anche nella Vita. Quasi dimenticavo.

La minestra riscaldata va bene lo stesso o non sarà mai come quella calda? E’ un bel dubbio. In fondo se ci presentassero al ristorante un piatto riscaldato potremmo non accorgercene o tutt’al più giudicarlo non buonissimo -sia in versione eufemistica, che non-.

Io penso che alla fine, se si ha davvero fame, la minestra riscaldata valga quanto quella originale. Possono esserci volte in cui ci sembra perfino più buona.
O magari è davvero più buona.

Molto dipende dagli ingredienti.


Chi sa di più, chi sa meglio.

Il mondo è diviso in due categorie di persone, in ogni campo: quelle che sanno e quelle che non sanno.
Semplice, lineare, quasi scontato e banale.

Le persone che sanno sono tuttavia divise in Nozionisti ed in Acculturati.

Il confine sembra sottile, io dico che è piuttosto marcato.

Il Nozionista sa che i Beatles sono stati la Band più importante della storia, l’Acculturato sa perchè i Beatles sono stati tutto questo.
Il primo si basa sul concetto e basta, il secondo ricerca un significato, una spiegazione al concetto stesso. Ed è questo apparentemente semplice procedimento che trasforma le nozioni in cultura.

E’ grazie a questo che ad un occhio attento si riesce a distinguere le persone stupide, quelle intelligenti, quelle con un’intelligenza nella media, anche quelle geniali, dalle persone brillanti.

Quelle persone che senza l’uso di paroloni, riescono a far scattare qualcosa in chi li incontra.
Si tratti di far sognare un ragazzo di diventare il nuovo Tolkien o di farlo immaginare Lou Reed la differenza non cambia. Sono queste persone che ci spingono a sognare.

Perchè alla fine possono esistere tutte le leggi della Fisica e della Chimica possibili ed immaginabili, ciò che muove davvero tutto è una sola cosa.

Il Motore si chiama Passione.


Gratitudine e Mostri vari.

Soltanto ieri ho scritto qua sopra e non mi piace l’idea di scriverci a 24 ore di distanza.
Cosa può essere successo in una giornata da far venire voglia di scrivere ancora? Niente. E’ quello il punto, non è successo Niente.

Ho passato la giornata ad ingurgitare farmaci di vario genere, perchè credo di essere l’unico abitante di questo pianeta in grado di beccarsi due (non uno, due) mal di gola nel mese di Luglio.
Uno prima degli Esami. Uno prima delle Vacanze.

In questo lasso di tempo ho anche sbrigato le faccende più importanti prima della nostra Spedizione.
Stampare scartoffie per l’Aereo.
Stampare scartoffie per l’Albergo.
Stampare scartoffie per non scordarmi cose da fare.

Ah sì, tutto questo è stato preceduto dall’aggiustare la Stampante. Mortacci, direbbero a qualche ora di pullman da qua.

Ho anche ritirato le Sterline. Ma non l’ho fatto nelle ultime 24 ore. A dire il vero l’ho fatto diversi giorni fa.

In compenso ho (ri)guardato video e (ri)letto articoli su uno dei misteri che pià mi affascina da sempre.
Nessie? No, quello lo guarderò dal vivo se tutto va bene.
La morte di Paul McCartney? Esattamente. Ma non c’entra niente.

Who is this now?
I was Willie Campbell.


Passato. Presente. Futuro.

E’ passato tanto tempo dall’ultima volta che ho aggiornato questo Spazio. Quasi me ne vergogno.
Sono successe tante, troppe cose. Cose che sembra ti cambino la vita, ma poi ti accorgi che hanno meno importanza di quanto credessi. Forse meno importanza di quanto dovrebbero.

Ho conosciuto gente nuova, ho disconosciuto gente vecchia. Ho ascoltato musica nuova e continuo ad ascoltare quella vecchia. Ho letto libri nuovi e sto rileggendo libri vecchi.
Magari le persone fossero come le note e le parole.

Pochi giorni e si parte alla volta di Edimburgo e la cosa che più mi da soddisfazione di questo viaggio è che tutti mi chiedono “Perchè la Scozia?”.
Ah no, è la seconda cosa più bella. La prima è che rispondo “Non ne ho idea.”.

Questo viaggio al momento è l’unica cosa certa presente nella mia testa. Per tutto il resto ci sto lavorando, ma non ho una scadenza. E forse è meglio così.

Per quanto riguarda il futuro -prossimo e non-, se potessi scriverne non sarebbe tale. E quando ne scriverò non sarà più futuro. Che cosa strana, che periodo strano.

Che strano il Tempo.